24 Aprile 2012 - Diamanti: NO al riciclaggio
Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno scosso il panorama politico sulla questione degli investimenti in diamanti della Lega, la Diamond Private Investment SpA ci tiene particolarmente a chiarire la questione, non come parte coinvolta nei fatti ma come attore fondamentale nel mercato di tali investimenti.
L’investimento in diamanti non è una strategia per “riciclare” soldi e farli sparire, ma è un semplice investimento che mira alla salvaguardia e tutela del proprio patrimonio, è un modo di diversificare i propri investimenti, mettendo una parte dei propri risparmi in un prodotto dal rendimento sicuro, visto l’andamento del mercato. Non è quindi un investimento per ricchi o per politici che vogliono far sparire capitali, ma è un investimento potenzialmente per tutti, anche per i piccoli risparmiatori. Le operazioni vengono svolte nell’assoluta regolarità e trasparenza, con documenti firmati in cui è possibile risalire istantaneamente a chi ha effettuato l’investimento. Non a caso la Diamond Private Investment è autodisciplinata da un codice etico interno molto ferreo, che obbliga tutti i suoi collaboratori e le banche con cui essa collabora (soprattutto banche radicate sul territorio, che ci mettono la faccia e si prendono la responsabilità di quello che fanno) ad una serie di norme tra cui la massima correttezza e trasparenza. Se un nostro collaboratore o un operatore di banca ha anche solo il minimo sospetto che il denaro per l’investimento potrebbe provenire da situazioni poco chiare, egli ha l’ordine irrevocabile di annullare l’operazione. Inoltre la Diamond Private Investment possiede tutte le autorizzazioni istituzionali necessarie per la sua attività, ulteriore garanzia d’integrità dell’agire societario. Tutto ciò evita di incorrere in operazioni di riciclaggio o occultamento di denaro.
In più vorremmo rispondere a tutti quei commenti che abbiamo letto questi giorni riguardanti questo tipo di investimento che viene a volte identificato come truffa: è una truffa solo se effettuato attraverso enti e canali non autorizzati, non trasparenti e senza garanzie; in questi casi c’è da fare estremamente attenzione, ma per quanto ci riguarda possiamo affermare con certezza assoluta che la nostra offerta è al 100% etica e trasparente. Provare per credere.
07 Novembre 2011 - Diamanti anti-crisi
Cliccate qui e guardate il grafico. Non c’è crisi che tenga. Il diamante sale, sale, sale. Sempre sopra la linea dell’inflazione. Il rendimento annuo è costante, con delle punte nel tempo: 3,87% nel 2006, 4,06% nel 2007, 6,71% nel 2008, 2,06% nel 2009, 3,14% nel 2010 (fonte: Il Sole 24 Ore). La caduta delle borse, il fallimento delle banche americane appesantite dai titoli tossici, la rivolta degli indignados e la grecia in panne. L’Europa che si spacca: Paesi virtuosi e Paesi che non ce la fanno. I Pigs e la Germania. Le guerre e l’11 settembre. Non c’è niente che possa scalfire quell’arrampicata in solitaria. Sì, perché il diamante è come un alpinista impegnato su una parete difficilissima. Gli altri rinunciano o si bloccano, il diamante no. L’oro sale, si impenna, ma poi scivola per risalire. Il diamante no: è il bene rifugio per eccellenza. E' il prodotto anti-crisi più anti-crisi che esista. Il diamante dà una rendita sicura. Noi di Diamond Private Investment seguiamo la “rotta” dei diamanti dal 2005 e da allora offriamo tutte le soluzioni adeguate al portafoglio dei nostri clienti per garantire la massima tranquillità a chi vuole puntare uno spicchio dei propri capitali su questo mondo con la tranquillità di poter disinvestire. La “rotta” dei diamanti corre da Anversa ai caveau delle banche italiane: noi seguiamo questo percorso. Noi veniamo incontro a chi ci viene incontro e ci dà la sua fiducia. Il diamante non sbaglia mai e il grafico con i suoi colori - il blu dell’inflazione, il verde dei diamanti e il rosso dell’oro - lo dimostra. Anno per anno, mese per mese, nel periodo più difficile e turbolento dal dopoguerra.