
La tranquillità dell’investimento è determinata anche e principalmente dal fatto che il cliente ha la possibilità di disinvestire attraverso la nostra società in tempi brevi e a costi in linea con gli altri prodotti finanziari.
Il cliente investe in diamanti non più del 5% del proprio patrimonio, sapendo di investire in un bene rifugio, cioè qualcosa che rimarrà nel patrimonio familiare non ad uso speculativo, ma come sicurezza in caso di necessità, come succede normalmente per gli immobili.
Avendo quindi una quota marginale del patrimonio investita così, in modo anonimo e che rende bene, bello da possedere e su cui non si pagano tasse, perché si dovrebbe disinvestire se non in caso di vera necessità?
Ecco che si capisce perché il mercato è così liquido: pochissime sono le rivendite e comunque effettuate almeno dopo 7/8 anni dall’investimento; dati statistici ci indicano nel 3-5% la percentuale di rivendite sulla raccolta annua.
La società effettuerà tali rivendite in tempi rapidissimi dato che le percentuali di rivendita non incidono sul mercato; nel momento del disinvestimento DPI offre un servizio completo: la società si impegna a ricollocare sul mercato le pietre e di effettuare il bonifico entro 30 giorni dalla consegna delle stesse in società.